REACH, CLP, SDS, Rischio Chimico

Di seguito si presentano in modo distinto il Regolamento REACH, il Regolamento CLP e la valutazione del rischio chimico da agenti pericolosi per evidenziare le peculiarità di ogni processo, sebbene nella realtà sono tutti strettamente legati e puntano ad un’armonizzazione nella loro applicazione.

REGOLAMENTO REACH

Il Regolamento REACH è in vigore dal 1° giugno 2007 e ha come obiettivo la gestione integrale delle sostanze chimiche, attraverso la regolamentazione della registrazione, valutazione autorizzazione e restrizione.

L’attività di laboratorio

Il Laboratorio fornisce servizi di consulenza per l’adeguamento dei processi di gestione delle sostanze chimiche secondo quanto prevede il Regolamento REACH con le sue successive integrazioni e armonizzando il sistema di classificazione secondo quanto previsto dal Regolamento CLP. Il Laboratorio offre, inoltre, assistenza e consulenza tecnica per la stesura delle Schede di Dati di Sicurezza in conformità al Regolamento SDS (Reg. (CE) 453/2010).

Riferimenti:

– Regolamento (CE) n. 1907/2006, Registration Evaluation Authorisation Restriction of CHemicals – REACH
– Regolamento (CE) n. 453/2010, recante modifiche all’Allegato II del Regolamento (CE) 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza

REGOLAMENTO CLP

– Il Regolamento CLP modifica ed integra il Regolamento REACH e ha come obiettivo l’armonizzazione dei principi di classificazione e della normativa in materia di etichettatura e imballaggio delle miscele e delle sostanze.

Il Regolamento CLP prevede che ad ogni agente chimico pericoloso sia assegnata una o più classi di pericolo, uno o più pittogrammi, una categoria che valuta la gravità del pericolo ed una o più indicazioni di pericolo. Nello specifico, il Regolamento CLP prevede 9 pittogrammi identificabili da un quadrilatero regolare con bordatura rossa e sfondo bianco al cui interno sono rappresentati dei simboli neri ai quali è assegnato un significato preciso.

Regolamento REACH e Regolamento CLP hanno come indirizzo comune quello di garantire la circolazione dei prodotti chimici in un contesto internazionale assicurando un significativo grado di sicurezza e protezione della salute e della tutela ambientale.

L’attività di laboratorio

Il Laboratorio fornisce servizi di consulenza per l’adeguamento dei processi di gestione delle sostanze chimiche secondo quanto prevede il Regolamento REACH con le sue successive integrazioni e armonizzando il sistema di classificazione secondo quanto previsto dal Regolamento CLP. Il Laboratorio offre, inoltre, assistenza e consulenza tecnica per la stesura delle Schede di Dati di Sicurezza in conformità al Regolamento SDS (Reg. (CE) 453/2010).

Riferimenti:

– Regolamento (CE) n. 1272/2008, Classification Libeling Packaging – CLP

REGOLAMENTO SDS

Il Regolamento SDS (CE) 453/2010 ha previsto che dal 1° dicembre 2010, le SDS dovessero adeguarsi per tutte le sostanze immesse sul mercato e per le miscele di nuova immissione. La normativa prevede che per tutte quelle sostanze e miscele per le quali sono definite classi di pericolosità si debba redigere e una SDS conforme al Reg. (CE) 453/2010.

Il Regolamento specifica che la strutturata delle Schede di Dati di Sicurezza di sostanze e miscele considerate pericolose per la salute umana, debba essere caratterizzata da 16 sezioni ciascuna delle quali costituita da sottosezioni da compilare obbligatoriamente. Qualora si sia in presenza di campi non pertinenti al caso, il compilatore della SDS deve motivare la non applicabilità in modo da giustificarne la scelta.

In via transitoria, fino al 30 maggio 2015 è obbligatorio indicare nelle SDS entrambe le classificazioni, sia quella secondo regolamento CLP obbligatoria sia quella precedente secondo il D.Lgs. n. 52/1997 e s.m.i. Dal 1° giugno 2015 sarà obbligatorio indicare esclusivamente la classificazione secondo CLP.

L’attività di laboratorio

Il Laboratorio, forte del vasto parco strumenti e dell’esperienza maturata nel tempo, effettua analisi chimiche e chimico-fisiche sui prodotti per i quali sono richieste le SDS e può essere di valido aiuto alla realizzazione delle Schede di Dati di Sicurezza in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

Riferimenti:

– Regolamento (CE) n. 453/2010, recante modifiche all’Allegato II del Regolamento (CE) 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza
– Regolamento (CE) n. 1907/2006, Registration Evaluation Authorisation Restriction of CHemicals – REACH
– Regolamento (CE) n. 1272/2008, Classification Libeling Packaging – CLP

VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO

La legge italiana di riferimento per la tutela della salute e prevenzione sul lavoro è il D.Lgs. 81/08, Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, il quale ha come obiettivo primario garantire condizioni di salute e sicurezza adeguate in ogni ambiente di lavoro. Per questo, il TU prevede quale strumento di prevenzione il processo di Valutazione del rischio chimico per la salute e sicurezza, che mira ad identificare e classificare gli agenti chimici che possono costituire, in funzione delle proprie proprietà intrinseche, fattori di rischio per i lavoratori in normali condizioni di uso. La valutazione, quindi, ha come obiettivo quello di identificare la probabilità dell’insorgere di malattie professionali (rischio chimico per la salute) e i potenziali infortuni sul lavoro (rischio chimico per la sicurezza). Dai risultati ottenuti, il datore di lavoro è chiamato ad adoperarsi al fine di eliminare o quanto meno minimizzare i fattori di rischio.

La valutazione del rischio chimico è effettuata a step successivi, il primo dei quali è l’analisi dei dati presenti sulle SDS per conoscere la classificazione di pericolo della miscela, conoscere le sostanze che la compongono, identificare le corrette modalità di conservazione, manipolazione, uso e smaltimento, conoscere le caratteristiche chimico-fisiche, oltre quello di conoscere i limiti di esposizione previsti per le sostanze che caratterizzano pericoli per la salute umana. Infatti, nella valutazione del rischio chimico la classificazione di pericolo per l’ambiente (eco-tossicità) non è considerato al fine del risultato finale. Qualora al termine della valutazione preliminare dovesse risultare un rischio non basso o superiore al rischio irrilevante, si procederà con campionamenti ambientali e personali per la determinazione reale dell’esposizione professionale.

L’attività del Laboratorio

Il Laboratorio dispone di personale adeguatamente formato e professionalmente preparato per effettuare il processo di Valutazione del Rischio Chimico da agenti pericolosi, dalla fase di valutazione preliminare alla fase di campionamento ambientale e personale per la valutazione, qualora necessaria, del rischio superiore all’irrilevante. Al momento della consegna della relazione di valutazione il Laboratorio assiste il Cliente con attività di consulenza per definire indirizzi di miglioramento al fine di minimizzare quanto possibile l’esposizione del personale agli agenti chimici pericolosi caratterizzanti l’attività del Cliente.

Riferimenti:

– UNI EN 689, Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Guida alla valutazione dell’esposizione per inalazione a composti chimici ai fini del controllo con i valori limite e strategia di misurazione
– D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
– Modello di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi per la salute ad uso delle piccole e medie imprese (Titolo IX Capo I – D. Lgs. 81/08), a cura di Regione Toscana, Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia

RICHIESTA INFORMAZIONI PIU’ DETTAGLIATE E DI OFFERTE PER I SERVIZI SOPRA INDICATI

Le richieste di offerta per la valutazione del rischio chimico, la consulenza in materia di regolamenti REACH e CLP, la definizione di schede di sicurezza e delle analisi di prodotto relative e la definizione di piani di campionamento possono essere effettuate attraverso il form di richiesta online, sia via e-mail (info@labstante.com) che per via telefonica (051-384086) o via fax (051-384088). Tutte le richieste scritte (e-mail e fax) devono contenere i seguenti dati: nome e cognome, azienda
di riferimento, contatto di riferimento e oggetto della vostra richiesta.

Qualora siate interessati ad avere prestazioni di medicina del lavoro e di tossicologia industriale potete contattare i Laboratori Clinici Stante, che sono la realtà clinico-sanitaria del Gruppo Stante. In merito, si offrono pacchetti di assistenza integrata dalla valutazione del rischio chimico all’analisi tossicologica industriale sui lavoratori esposti al rischio e prestazioni del medico di medicina del lavoro.

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